L’A1 è il primo gradino della scala europea, ed è anche l’esame che più spesso viene sostenuto per necessità e non per scelta: è il livello richiesto per il ricongiungimento familiare, cioè per raggiungere un coniuge che vive in Germania. Chi lo affronta in genere studia tedesco da pochi mesi e non ha mai sostenuto un esame di lingua in vita sua.
Per questo la cosa più utile non è un elenco di argomenti di grammatica, ma sapere esattamente cosa succede in quelle due ore. Vediamolo prova per prova.
Che cosa si aspettano da te a livello A1
Il livello A1 non chiede di conversare: chiede di cavarsela in situazioni prevedibili e quotidiane, con frasi semplici e su argomenti che ti riguardano da vicino. Presentarti, dire dove abiti e cosa fai, fare la spesa, chiedere un orario, compilare un modulo, scrivere due righe a un conoscente.
Gli errori sono ampiamente ammessi. Quello che conta è che il messaggio arrivi.
Prova 1 — Ascoltare (circa 20 minuti)
Tre parti, con tracce brevissime: messaggi in segreteria, annunci alla stazione o al supermercato, scambi di poche battute. Le domande sono semplici e concrete — un orario, un numero, un luogo, un prezzo.
Cosa ti frega: i numeri. In tedesco le decine si dicono dopo le unità — einundzwanzig è letteralmente “uno-e-venti” per 21. Chi non ha automatizzato questo meccanismo perde punti su domande che avrebbe capito benissimo. È la singola cosa più redditizia da allenare prima dell’A1.
Prova 2 — Leggere (circa 25 minuti)
Tre parti: due brevi email o messaggi personali, alcuni annunci o cartelli da interpretare, e una serie di avvisi con domande vero/falso. Nulla di lungo: si tratta di testi di poche righe, quelli che si incontrano davvero per strada e nella posta.
Cosa ti frega: le domande costruite per essere “quasi” vere. Un avviso dice che il negozio apre alle 9 il sabato, la domanda afferma che apre alle 9 tutti i giorni. Il vocabolario lo conosci: serve leggere con attenzione.
Prova 3 — Scrivere (circa 20 minuti)
Due compiti. Il primo è compilare un modulo: cinque informazioni mancanti in un formulario di iscrizione, di registrazione, di richiesta. Il secondo è scrivere un messaggio breve — una email di poche frasi a un amico o a un ufficio, con tre punti indicati nella traccia.
Cosa ti frega: dimenticare uno dei tre punti. Vanno toccati tutti, anche con una frase sola ciascuno. Un messaggio scritto benissimo che risponde a due punti su tre vale meno di uno semplice che li tocca tutti e tre.
Prova 4 — Parlare (circa 15 minuti, in gruppo)
Si svolge in piccolo gruppo e ha tre parti:
- Presentarsi seguendo una scheda con parole chiave: nome, età, paese, lingue, professione. Poi fare lo spelling di una parola e dire un numero — di solito il telefono.
- Chiedere e rispondere: ricevi una carta con una parola (per esempio Bus, Arbeit, Wochenende) e devi formulare una domanda all’altro candidato su quel tema, poi rispondere alla sua.
- Formulare una richiesta e reagire: una carta mostra un oggetto o un’azione, tu chiedi qualcosa e l’altro risponde.
Cosa ti frega: il silenzio. La parte orale premia chi prova, anche sbagliando. Chi si blocca perché cerca la forma perfetta prende meno punti di chi dice una frase imprecisa ma comprensibile.
Come simulare l’esame per davvero
Simulare non significa rifare esercizi: significa riprodurre le condizioni. Tre regole:
- Cronometro sempre acceso. Venti minuti per la prova di scrittura sono pochi se non hai mai provato a scriverne una in venti minuti.
- Ascolto una volta sola dove l’esame lo prevede. Riascoltare “solo per capire meglio” falsa completamente l’esercizio.
- L’orale con una persona vera. È l’unica prova che non puoi simulare da solo, ed è quella dove si perde più facilmente.
Due simulazioni complete nelle ultime tre settimane valgono più di venti ore di esercizi svolti con calma: non perché insegnino qualcosa di nuovo, ma perché tolgono l’effetto sorpresa, che a questo livello è il fattore che pesa di più.
Dopo l’A1
Se stai preparando l’A1 per una pratica, tieni presente che quasi sempre è solo il primo passo: chi resta in Germania si trova presto davanti alla richiesta di un B1, che è il livello della cittadinanza e della maggior parte dei posti di lavoro. Impostare il percorso fin dall’inizio con quella meta in vista fa risparmiare mesi.
Preparati con noi
Il nostro corso A1 parte da zero, con insegnanti madrelingua e gruppi piccoli, e lavora fin da subito sulle situazioni che l’esame mette alla prova: presentarsi, chiedere, compilare, rispondere.
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